LIBANO Terra di pluralità culturali e ricorrenti conflitti
| ANTONIO BERTELLE Generale di corpo d’armata Ufficiale della Riserva E.I. | PAOLA BERGAMO Presidente Centro Studi MB2 |
Locandina dell’incontro

Articolo Giornale pre-incontro




Presentazione a cura di Rosalba Schenal
Buonasera.
Un cordiale bentornato ad Antonio Bettelli e Paola Bergamo, e benvenuti ai pittori Tobia Ravà e Khaled Abdallah.
Antonio Bettelli Generale di Corpo d’Armata della Riserva, modenese, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, è pilota di elicottero.
Ha una vasta esperienza professionale in Italia, Comandante del battaglione Alpini Paracadutisti ” Monte Cervino “, del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile ” Trieste “, della Brigata Aeromobile ” Friuli “, infine Comandante dell’Aviazione dell’Esercito.
All’estero: Stati Uniti, Iraq, Afganistan, Paesi Bassi. E’ stato Comandante della missione UNIFIL nel sud del Libano, Addetto per la Difesa presso l’Ambasciata Italiana a Beirut.
Modera Paola Bergamo Presidente del Centro Studi MB2 e del Premio ” Scoiattolo d’Oro ” di Cortina d’Ampezzo.
Grazie.
Articolo Post Incontro


Il libro

È il 27 maggio 2011. Tra due giorni i caschi blu della missione UNIFIL in Libano ricorderanno i loro caduti, fra questi anche i soldati italiani dell’Operazione Leonte. Alle ore 15.55, un ordigno esplode sul ciglio della superstrada che collega la capitale libanese con l’antica città fenicia di Sidone. Le agenzie stampa battono la notizia: un soldato italiano è morto. Poco dopo, il portavoce dello Stato Maggiore della Difesa dichiara «Nessun ferito rischia la vita»; ma il nostro autore che è lì, con l’incarico di addetto per la difesa presso l’ambasciata italiana, sa che adesso, a distanza di quattordici anni dagli ultimi caduti del nostro contingente in Libano, un altro soldato italiano potrebbe lottare tra la vita e la morte. Da quel giorno, la passione del ventenne Giovanni Memoli si intreccia drammaticamente con le vicende della “Terra dei Cedri”, un Libano mostrato dall’autore nella chiave giusta a comprendere i sommovimenti interni della scena geopolitica mediorientale. “Leonte” tiene amalgamati ricordo privato, confessione professionale, ripensamento dell’intera esistenza a meta del cammino. E una storia narrata isolando un preciso segmento di tempo: prende forma tra scenari chiassosi, quelli di una Missione il cui senso si riassume nel quotidiano lambire il pericolo. Confessione appassionata di un uomo per il quale matrimonio, paternità, lealtà nella gerarchia, fame di solitudine, sete di conoscenza di mondi stranieri, altrettanto dei segreti del proprio animo che di quelli altrui ― tutto è ugualmente cruciale.
